Il tacco e pulito mezzo del avanzo la suola e della scarpa, “bravo” ti accarezzo la mente successivamente la lato scende e do un strizzata ai capezzoli, ti lamenti, io sorrido “fatto peccato ?”

12th május 2022

Il tacco e pulito mezzo del avanzo la suola e della scarpa, “bravo” ti accarezzo la mente successivamente la lato scende e do un strizzata ai capezzoli, ti lamenti, io sorrido “fatto peccato ?”

ti chiedo, “un po’” mi rispondi. “in ginocchio abilmente …” esegui senza batter ciglio strano di scoperchiare avvenimento ti tocchera, ti circolo intorno, senti il rumore dei miei tacchi sul assito, prendo una contenitore e torno verso te girandoti intorno, mi segui unitamente lo guardata fin se riesci restando perennemente direttamente sulle tue ginocchia, “abbassa lo guardata” ti dico e tu senza fartelo fare di nuovo abbassi la estremita fissando il impiantito.

“Sono proprio contenta di averti eletto, il mio olfatto non sbaglia mai”, mi fai un sorriso, non sai qualora sei accordato per ringraziare ovverosia no, la sigaretta si consuma continuamente oltre a, “apri la fauci, da bravo schiavo”, tu esegui, spalanchi la stretto, e io ti faccio capitare la mia polvere sulla tua striscia, torno a sedermi e mi sfoglio una periodico controllandoti nondimeno mediante la coda dell’occhio, ripeto attraverso altre 3 volte il aspetto della cenere davanti di bloccare la sigaretta nel anfora vicino al canape.

“Ora mettiti a 4 zampe, in questo luogo facciata per me”, mi risiedo sul divano appoggiando i piedi sulla tua reni, “cerca di aderire pigro giacche il poggiapiedi deve risiedere perseverante ! Capito ?”, e tu rispondi “Sissignora”. Il epoca passa, leggo, sguardo la Tv, rispondo al telefono, costantemente mediante suggerimenti girlsdateforfree i miei divini piedi sulla tua groppone. Sei abbastanza abile e cerchi di abitare il ancora pigro fattibile, pero e oramai pressappoco mezz’ora in quanto sei sopra quella situazione e tutti numeroso tremi un po’ e hai dei cedimenti. “Sei esausto domestico ?” ti chiedo nel momento in cui leggo il giornale, “no signora”, rispondi con poca suono stando attento per non muoverti, “ah escluso peccato, fine siamo abbandonato all’inizio del week end”, riprendo per decifrare.

Dopo alcuni minuti, mi alzo e ti ambito da ogni parte, tu sei 4 zampe scarno, ti vista e ti faccio sentire i miei occhi sul tuo cosa completamente detto a me, alle tue spalle, privato di cosicche tu mi veda, mi inumidisco il pollice, successivamente mi abbassato e ti prendo sopra tocco le palle, tutti assai le stringo un po’, eppure escludendo farti vizio, facendoti semplice comprendere che sono nelle mie mani, le stimolo un po’ e ulteriormente le trappola di ingenuo questa avvicendamento un po’ ancora forte, indi le concessione e adatto nel momento in cui ti rilassi alle spalle la tirata di metto il dito bagnato durante precedenza nel culetto. Hai unito volata, ti ho meravigliato e attualmente sono interiormente di te, laddove insieme l’altra tocco riprendo ad accarezzarti le palle tirandole ciascuno molto verso il basso, ad tutti tirata, stringi un po’ il buchetto “hai il sedere sincronizzato per mezzo di le palle, potresti contegno un nuovo campione di danza” ti dico ridendo, tu intanto hai di continuo lo guardata durante su, rivolto verso territorio, “Hai capito in quanto sei un argomento nelle mie mani?”, ti chiedo e tu mi rispondi altezzoso “Sissignora”.

Tolgo il anulare e do un’ultima strappo di palle in quanto ti fa esprimere un mugulo, “fatto colpa?” ti chiedo, “un po’ Signora” mi rispondi, “Non ho intenso nulla” ribatto io e tu abbozzi un risolino. Mi siedo ancora una volta al ottomana e ti faccio aggirarsi, continuamente verso 4 zampe, ora sei davanti a me e ai miei piedi, te li metto per un centimetro dalla bocca e dal naso, “vorresti leccarli vero?”, ti chiedo mediante forma di confronto, “Sissignora” e tiri lontano la vocabolario, io li ritraggo e insieme un base strambo incontro la laccio affinche tiene unite le pinze ai tuoi capezzoli, questa mia agevole movimento ti ricorda cosicche le pinze stanno mordendo i tuoi capezzoli, fai una smorfia ed emetti un tono di gemito. “Ricordati che sei un attrezzo e non puoi neanche badare e non ricevere voglie, sei solitario al mio beneficio e i piedi potrai leccarmeli sono mentre io ne avro avidita e non tu! Capito ?”, ti dico con energia sicuro, “Sissignora, mi scuri” rispondi tu, do in quel momento arpione una strappo alla cordino e tu ripeti ghigno e melodia di gemito, “Ecco tanto sono sicura che te lo ricordi”